La Transazione | Una soluzione alternativa al conflitto

Relatori

Natura giuridica, struttura, presupposti e caratteri della transazione
29 NOVEMBRE 2024 h.14.30/17.30 In presenza Aula 74 COA, Palazzo di Giustizia – ingresso 18 primo piano in FAD – Piattaforma ZOOM Prof.ssa Letizia COPPO, Prof. Associato Università Cattolica di Lione, Diritto privato e comparato

Criticità e aspetti pratici
Avv. Andrea CHIESA, Foro di Torino

La transazione nel diritto del lavoro
Prof.ssa Daniela COMANDE’, Prof. Associato Università degli Studi della Tuscia, Diritto del lavoro e sindacale

Gli aspetti fiscali della transazione
Dott. Sergio MASSIMELLO, Dott. commercialista in Torino

Considerazioni sui doveri deontologici dell’avvocato
Avv. Giampaolo MUSSANO, Consigliere COA Torino

COORDINANO: Avv. Antonella RAVINALE e Avv. Giulia CANTINI CORTELLEZZI, componenti Commissione Scientifica Civile del COA di Torino

La partecipazione è titolo per l’attribuzione di TRE crediti formativi di cui UNO in deontologia.

Regole per la partecipazione agli eventi

  • L’iscrizione agli eventi accreditati effettuata mediante il sistema RICONOSCO;
  • Il tesserino deve essere vidimato dal lettore elettronico sia in entrata che in uscita, con una tolleranza di non oltre 15 minuti in entrata e 15 minuti in uscita; in assenza del lettore deve essere firmato il registro cartaceo;
  • La partecipazione agli eventi formativi e consentita a coloro che si siano preventivamente iscritti mediante il sistema Riconosco e/o tramite i canali indicati dal soggetto che abbia ottenuto l’accreditamento ai sensi degli articoli precedenti;
  • Una volta effettuata l’iscrizione ad un evento formativo occorre assicurare la propria presenza o provvedere alla cancellazione dell’iscrizione entro le ore 24 del giorno precedente l’evento;
  • L’assenza a due eventi formativi in un anno, per i quali sia stata effettuata l’iscrizione non cancellata nei termini di cui sopra ed in assenza di giustificato motivo documentato, comporta la decadenza dal beneficio della gratuità della formazione di primo livello;
  • Il Consiglio dell’Ordine ha facolta di adottare misure di verifica sull’effettivo e corretto adempimento dell’obbligo formativo, mediante controlli a campione, verifiche intermedie e finali durante lo svolgimento dell’evento e in ogni altro caso in cui detta verifica si rendera opportuna. I crediti formativi possono essere ridotti o revocati all’esito delle verifiche.

Linee guida per la partecipazione ad eventi formativi in modalità FAD e per il riconoscimento dei crediti formativi

  1. Eseguire la propria iscrizione all’evento sulla piattaforma RICONOSCO;
  2. Registrarsi con il proprio nome e cognome sulle piattaforma Zoom;
  3. Silenziare i microfoni;
  4. Tenere accese le telecamere salvo diversa indicazione degli organizzatori; Durante o al termine dell’evento uno degli organizzatori lancerà un SONDAGGIO che consiste in una domanda a risposta multipla alla quale il partecipante dovrà rispondere nell’arco di tempo previsto. La mancata risposta comporterà il non riconoscimento di crediti formativi.
  5. La partecipazione all’evento tramite collegamento via cellulare non prevedendo la possibilità di rispondere al sondaggio, non consente il riconoscimento dei crediti formativi.

Stress lavorativo e diritto al risarcimento

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15957/2024, ha stabilito che la presenza di un clima lavorativo stressante costituisce un fatto ingiusto e dà diritto al dipendente di richiedere un risarcimento, anche in assenza di una condotta di mobbing.

Dettagli della Sentenza

I giudici hanno evidenziato che, per quanto riguarda la tutela della salute dei lavoratori, un ambiente di lavoro stressogeno è configurabile come un fatto ingiusto e meritevole di protezione. Questo tipo di ambiente può portare al riesame delle condotte del datore di lavoro, che potrebbero essere percepite come vessatorie, anche se apparentemente lecite o solo occasionali.

Implicazioni della Sentenza

La decisione della Corte di Cassazione rafforza la tutela dei lavoratori, affermando che un ambiente di lavoro stressante è sufficiente per giustificare una richiesta di risarcimento. Questo sottolinea l’importanza per i datori di lavoro di mantenere un ambiente di lavoro sano e privo di stress eccessivo, indipendentemente dalla presenza di mobbing.

Per ulteriori dettagli, la sentenza completa è disponibile su Linkedin.

Risorse Addizionali

Per una panoramica completa sulla giurisprudenza delle Alte Corti, visitate il sito di AGI qui.

Validità clausola di recupero retribuzioni nel contratto di apprendistato

Una recente sentenza del Tribunale di Roma ha stabilito la validità della clausola del contratto di apprendistato che permette al datore di lavoro di recuperare le retribuzioni versate durante i giorni di formazione in caso di recesso anticipato del dipendente.

Dettagli della Sentenza

La corte ha qualificato questa clausola contrattuale come una previsione di “durata minima” o “patto di stabilità”. L’inosservanza di tale patto comporta conseguenze risarcitorie stabilite contrattualmente, a carico della parte che recede prima del termine previsto.

Analisi di Giuseppe Bulgarini d’Elci

L’avvocato giuslavorista Giuseppe Bulgarini d’Elci ha analizzato questa sentenza, evidenziando come la clausola, ritenuta valida dal Tribunale di Roma, tuteli gli investimenti fatti dal datore di lavoro nella formazione del dipendente. Questo tipo di clausola assicura che il dipendente rispetti un periodo minimo di lavoro dopo la formazione, pena il rimborso delle retribuzioni percepite durante i giorni di formazione.

Implicazioni della Sentenza

La decisione ha importanti implicazioni per i contratti di apprendistato, sottolineando la legittimità delle clausole che prevedono il recupero delle retribuzioni in caso di recesso anticipato del dipendente. Questo offre una protezione ai datori di lavoro che investono nella formazione dei propri apprendisti, garantendo un ritorno sull’investimento effettuato.

Per ulteriori dettagli e un’analisi approfondita, è possibile leggere l’articolo completo di Giuseppe Bulgarini d’Elci su LinkedIn.

Il Day Hospital non incide sul periodo di comporto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15845/2024, ha stabilito che il day hospital non deve essere considerato nel calcolo del periodo di comporto, rendendo quindi invalido il licenziamento per superamento di tale periodo.

Dettagli della Sentenza

I giudici della Corte di Cassazione hanno richiamato l’art. 70 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Carta Industria, che evidenzia l’intenzione delle parti di escludere dal calcolo del comporto tutto il tempo in cui il lavoratore è ricoverato presso una struttura sanitaria. Questo vale anche se il ricovero avviene solo per una giornata o parte di essa, per sottoporsi a indagini, cure o assistenza non eseguibili a domicilio.

Implicazioni della Sentenza

La decisione della Corte di Cassazione chiarisce che il tempo trascorso in day hospital non influisce sul periodo di comporto, proteggendo i lavoratori da licenziamenti ingiustificati basati su una contabilizzazione errata dei giorni di assenza per motivi di salute.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la sentenza completa allegata su LinkedIn. Per una panoramica più ampia sulla giurisprudenza delle Alte Corti, visitate il sito di AGI qui.